Astrologia

Voltaire, troppo sicuro della logica della sua ragione, è stato un cattivo profeta. Aveva detto: «Verrà un tempo in cui la gente scoprirà che gli astrologi sono dei grandi imbroglioni». Sono passati più di due secoli da allora e in tutto il mondo l’astrologia è accettata come un fatto culturale e sociale. In Francia ci sono più di 50.000 studi per le consultazioni astrologiche. Dagli USA sono arrivati i calcolatori elettronici che forniscono oroscopi lunghi anche due metri. In Italia gli astrologi hanno addirittura costituito un sindacato. Quasi tutti i quotidiani e i rotocalchi hanno uno spazio dedicato all’astrologia. Non dobbiamo dimenticare che stiamo entrando nel tempo dei falsi profeti.

Questo aspetto dell’astrologia ha perciò i difetti causati dalle tante negatività e dall’ignoranza spirituale dell’uomo di oggi, che cerca anche con l’astrologia di vincere le sue paure e di calmare il suo egoismo. Questo egoismo ha i limiti di un esteso auto-inganno, di cui è forse più difficile scoprire se è più colpevole chi inganna o chi sa di essere ingannato. La realtà è che l’uomo ha sempre più bisogno di un aiuto, e lo accetta ovunque lo trova.

Oggi non esistono più grandi astrologi. L’ultimo grande astrologo fu Giovanni Keplero (1571-1630), matematico, architetto, mistico e astrologo, che scoprì le tre famose leggi del mondo planetario, pietre angolari della cosmologia moderna. Keplero fu grande perché studiò l’astrologia per capire l’uomo, in cui vedeva specchiarsi tutto l’universo. Gli astrologi odierni, per differenti e oscuri motivi, pongono dei particolari limiti alle loro indagini, forse perché temono di svegliare il IV chakra e di dover affrontare il mistero di una dimensione in cui non esiste né lo spazio né il tempo.

Non sono perciò degli astrologi coloro che pubblicano la rivista «The Hollow Hassle» (P.O. Box 126, Dept. CE, Beverly Hills, CA 90213, USA) che è dedicata allo studio dell’endosfericità della Terra e delle civiltà sotterranee, come pure non sono gli astrologi coloro che leggono libri quali quello di C. W. Allen, «Astrophisical Quantities» (ed. Athlone Press of the University of London, 1973) in cui sono raccolti tutti i dati sul plasma, il vento solare, le pulsar, i raggi cosmici X, i quasar, le galassie Seyfert, ecc. Gli astrologi non vogliono diventare coscienti della grande complessità degli elementi che possono influenzare l’astrologia, e ignorano spesso che nelle loro parole ha sempre maggior valore l’irrazionalità invece della razionalità.

Avvicinandoci al tempo dei «falsi profeti» annunciati dai Testi Sacri, vediamo che ormai la libertà è già confusa con la licenza. La giusta «via di mezzo» è ancora sconosciuta o praticata da pochi. Ci sono così nel mondo organizzazioni che presentano l’astrologia come una scienza e ci sono persone che la combattono come l’anticamera verso lo spiritismo o la stregoneria. Una di queste persone è il Rev. Raymond Tucker di Lewiston città dell’Idaho, USA. Nel 1972 l’astrologo E. Hopkins, volendo aprire un studio di astrologia, chiese che fosse abolita una vecchia legge di questo Stato puritano che proibiva la pratica dell’astrologia, ma il Rev. Tucker riuscì a convincere il Consiglio della città di Lewiston a mantenere quella legge. In questo Stato anche l’ipnotismo è ancora considerato pratica illegale. Il signor Hopkins si è appellato alla corte, ma ha già perso due volte e, pur avendo già speso 600 dollari, continua la sua lotta contro l’oscurantismo.

L’astrologia dell’Età dell’Acquario è quella che indica lo stretto legame tra la Terra e il Cielo: «tu non puoi toccare un corpo senza turbare una stella». Ci sono studi che aiutano a dare un nuovo orizzonte all’astrologia, come quello di Bepin Behari, «The inward impulse of the heavenly man», pubblicato sul numero di febbraio 1973 della rivista «The Theosophist» (Adyar, Madras, India). Segnaliamo alcuni recenti 1ibri sull’astrologia:
– Art Rosenblum, «Natural Birth Control», Aquarian Research Foundation, 5620 Morton St., Philadelphia, PA 19144, 1973. Controllo naturale e mentale delle nascite secondo il ciclo naturale della fertilità.
Anche il ginecologo Eugen Jonas e lo psichiatra Kurt Reichnitz hanno elaborato un metodo che, studiando il rapporto angolare fra la luna e il sole, nel giorno della nascita, permette di calcolare i periodi di fertilità di una donna per tutta la vita.
– John Joelyn, «Meditations on Signs of the Zodiac», New Age Press Inc., Box 372, Oceanside, CA 92054, USA.
– Jacques Sadoul, «L’enigma dello Zodiaco», Palazzi Editore, Via A. Palazzi 18, 20092 Cinisello, Milano.
– Warren Kenton, «Astrology – The celestial mirror» (arte ed immaginazione ispirate dall’astrologia) Thames and Hudson, London 1974.
– Daniel Verney, «Fondements et avenir de l’astrologie», Coll. Recherches avancées, Paris 1974.
– Helene Kinauer Saltarini, «Astrologia», ed. Bietti, Milano 1974.
Un libretto che dovrebbe essere tradotto e pubblicato in italiano è: «Astrology and the Edgar Cayce Readings» di Margaret H. Gammon, A.R.E. Press, P.O. Box 595, Virginia Beach, VA 23451, USA.

Tratto da “Giuda Internazionale dell’Età dell’Acquario”, Edoardo Bresci,1975, Ed. L’Età dell’Acquario.


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