La Religione

Le voci dell’ignoranza che è salita in cattedra, dell’egoismo che pretende di lottare per i diritti umani (l’uomo non ha diritti verso la Vita, ma soltanto doveri), della paura che cerca di trovare coraggio nel tramare nel buio, stanno portando alla distruzione i valori che hanno caratterizzato l’Età dei Pesci. L’aspetto materiale delle religioni sarà anch’esso travolto da questa distruzione, ma soltanto affinché l’amore divino possa meglio indicarci le vie del cuore.

I semplici, i buoni e gli uomini di buona volontà ricordino queste parole della Bibbia: «Volgetevi a me e siete salvati, voi tutte le estremità della Terra! Poiché io sono Dio, e non ve n’è alcun altro. Per me stesso io l’ho giurato; è uscita dalla mia bocca una parola di giustizia, e non sarà revocata: ogni ginocchio si piegherà davanti a me, ogni lingua mi presenterà giuramento… E come la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senz’aver annaffiato la terra, senz’averla fecondata e fatta germogliare si da dar seme al seminatore e pane da mangiare, così è della mia parola uscita dalla mia bocca: essa non torna a me a vuoto, senz’aver compiuto quello che io voglio, e menato a buon fine ciò per cui l’ho mandata» (Isaia: 45-22, 23; 55- 10, 11).

L’uomo acquariano, che ha fiducia nell’eterna bontà di tutte le cose e sa che Dio sta dietro a tutto ciò che succede, non si preoccupa di giudicare, ma ricerca Dio collaborando all’armonia della vita. Non si chiude nel suo piccolo mondo, ma cerca di allargare sempre di più la sua comprensione per «trovare» Dio anche nelle più oscure pieghe della mondanità. L’uomo acquariano si sente strumento dell’amore divino.

Nel 1975 si terrà in Indonesia, a Giacarta, l’assemblea del C.E.C. (Consiglio Ecumenico delle Chiese, l’ONU delle Chiese Cristiane). Le precedenti assemblee furono tenute ad Amsterdam nel 1948, a Evanston nel 1954, a New Delhi nel 1961, a Uppsala nel 1968, a Bangkok nel 1973. Per le Chiese Cristiane sarà tempo di conflitti e di divisioni, non perché il teologo di Tubinga, Jurgen, cercherà cavilli teologici, ma perché molti saranno pronti a dire come Moltmann «Dio pende dalla forca di Auschwitz» (da «Il Dio crocefisso», ed. Queriniana, Brescia 1974). Oggi, nel mondo cristiano, c’è gente che è spinta a ricostruire il «processo» a Gesù, come David R. Catchpole (con il suo libro «The trial of Jesus» – Uno studio dei Vangeli e degli istoriografi ebrei dal 1770 a oggi – Studia Post-Biblica, XVIII, ed. E. J. Brill, Leiden, Olanda, 1971) e altra gente che, mettendo in dubbio la morte sulla croce di Gesù (G. de Purucker, «I Maestri e l’occultismo autentico», ed. Bresci, Torino 1974) ricerca una dimensione molto più spirituale della religione che coinvolge tutti. La religione viene oggi sentita non più soltanto come una stampella, ma come il valore stesso della vita. Ci ha portato a questo, il risveglio spirituale delle religioni orientali, il cui messaggio attua:le è: DIO È DENTRO DI TE – DIO TI AMA.

In tutto il mondo, inoltre, le chiese già sentono il vento distruttore e purificatore del Nuovo Piano di Coscienza e, spesso inconsciamente, si preparano e si rinforzano. Molte chiese si sentono spinte a scendere in campo per lottare contro le ingiustizie, altre si specializzano nei problemi sociali.

Con questi atteggiamenti umanitari provano però di non avere sufficiente fede nella giustizia divina. Se si crede in Dio si deve vivere nella preghiera, che è vivere l’attimo nell’amore di Dio, ed Egli risolverà tutti i nostri problemi. Papa Paolo VI, proprio nei suoi atti che più disturbano i cattolici, dimostra di essere coerente con la realtà religiosa.

L’assemblea delle Chiese Evangeliche del«Risveglio», di Svizzera e Francia, che si sono riunite a Ginevra nel novembre 1973, hanno votato questo appello:

1 – Riconoscendo l’autorità della Bibbia, Parola di Dio, ricorda che l’esistenza dello Stato d’Israele non è una creazione artificiale delle Nazioni Unite che avrebbero diritto su di esso, ma questa esistenza è il compimento, da lungo tempo atteso, delle promesse immutabili che hanno annunciato la dispersione di Israele fra le nazioni e il suo ritorno definitivo nella sua terra ancestrale.

2 – Chiede che si riconosca a Israele il diritto di abitare in pace, non in un ghetto territoriale costantemente minacciato di distruzione sacrilega, ma all’interno di frontiere naturali e sicure.

3 – Invita i fedeli, secondo l’esortazione biblica, a pregare per la “pace di Gemsalemme”, capitale geo-politica di Israele di cui Gesù stesso ha annunciato la liberazione da ogni giogo straniero (Luca: 21, 24 b).

4 – Auspica ardentemente che cessi la dolorosa situazione dei rifugiati e che i loro ricchi correligionari aprano le braccia, le loro vaste terre ancora non lavorate e la loro economia ai Palestinesi, per reintegrarli nella vita normale in territori arabi.

5 – Protesta contro l’atteggiamento ingiusto della Croce Rossa Internazionale che, ancora oggi, dopo 25 anni, rifiuta di riconoscere la sigla scelta da Israele, ossia la stella di Davide, come segno distintivo della sua “croce rossa”, mentre ha invece riconosciuto, fra le altre, la sigla della “mezzaluna rossa”, che è quella scelta dagli Stati arabi

6 – È afflitta che lo Stato del Vaticano non abbia ancora riconosciuto l’esistenza dello Stato d’Israele.

7 – Esorta ogni fedele affinché, in questo tempo di drammatiche mutazioni, preghi e lavori, con amore, frutto dello spirito, affinché sia affrettato l’avvento del Giorno del Signore (la Parusia), quando per il Messia, Principe della Pace, la volontà di Dio sarà fatta sulla Terra nella fraternità universale promessa e finalmente realizzata.

I Valdesi, che sono oggi circa 50 mila, con 70 chiese, hanno celebrato nel 1974 gli otto secoli della loro fede. Considerati eretici, e perseguitati per secoli da chi si illudeva di essere cristiano, trovarono rifugio in Piemonte, nelle valli Chisone e Pellice, dove Carlo Alberto, nel 1848, concesse loro le «Lettere Patenti» per la loro libertà religiosa. Essi sono un esempio del valore spirituale di questo invito di Gesù: «Se vuoi essere perfetto, va, vendi ciò che hai, distribuiscilo ai poveri e seguimi».

Alle porte delle Chiese Cattoliche è appeso l’annunciodell’Anno Santo 1975, e molti sacerdoti hanno sentito il dovere di avvertire la comunità cristiana che deve essere fatto qualcosa di veramente radicale per festeggiare degnamente l’Anno Santo. Così Monsignor Poletti, cardinale vicario di Roma, ha organizzato un convegno diocesano sui «mali» di Roma, ma l’ipocrisia e la falsità, la paura e l’egoismo, l’ignoranza e il tornaconto, hanno, ancora una volta, sollevato le grandi opache nuvole dell’indifferenza. Le cose artificiali accontentano soltanto la personalità dell’individuo, non arrivano a smuovere la sua «essenza». Ma chi ci «ha creati» e ci «ama», ci aiuta ad usare le nostre sconfitte come stimoli verso la ricerca della vera realtà spirituale.

Oggi la gente accetta, soltanto per conformismo, i miracoli della Madonna di Lourdes, dell’immagine del SS. Crocefisso del Santuario di Boca, di Padre Pio e di tutti gli altri numerosi luoghi dove la fede trasforma il mantello di illusioni che ci avvolge, ma questa stessa gente, che fino a ieri era anche pronta a negare le manifestazioni della fede e del miracolo in altre religioni, o in altri aspetti della vita, oggi non osa più parlare. I fenomeni del paranormale e dello spiritualismo non sono più negati nemmeno dalla scienza, e perciò l’individuo viene oggi posto di fronte al mistero e all’ignoto affinché faccia da solo le sue scelte.

Per secoli i cristiani hanno portato la parola vivificante di Cristo in Asia, in Oceania, in Africa, in America, con esempi meravigliosi di vita di fede e di servizio. Ora ci si accorge che ciò che è stato fatto aveva un significato molto più vasto di quello conosciuto. I missionari cristiani erano pedine nelle mani di Chi Conosce, e ora altri missionari vengono in Occidente con una fede che sa andare molto più profondamente oltre i «simboli» che nascondono la vera realtà del nostro vivere. Quando, dopo il 1925, i sacerdoti-medium della nuova fede Cao Dai cominciarono a invitare i cristiani a fare qualcosa per scongiurare la distruzione dell’Indocina, essi non furono nemmeno presi in considerazione. Come si poteva prendere sul serio una religione che aveva fra i suoi santi Victor Hugo? Ora che le profezie dei sacevdoti del Cao Dai si sono tutte avverate, ci si stupisce, e si cerca di dimenticare…

I disattenti occidentali, che ignorano le religioni degli altri popoli, non sanno che si avvicinano i tempi di Astica. L’immagine dolce, dai profondi occhi scuri del diciassettenne Astica si sta già ora specchiando sui volti di molti giovani, in tutto il mondo. Nella realtà vera, che sta oltre i simboli dell’illusione del nostro vivere, Astica (Asti ica = Est hic), il Salvatore, figlio di Giaratcaru il Penitente e di Giaratcaru la Serpentessa dei Naghi, riappare, con l’avatara Chaitanya e con tutti gli altri simboli della salvezza, come è stato predetto. Astica fu (e lo è ora) il frutto mirabile dell’incrocio di due chiatte: opposte ma eguali relativamente all’imprescindibile convivenza dei «contrari», per l’imprescindibile necessità della coesistenza del Bene e del Male. Ma chi oggi sa guardare negli specchi e può dire, con convinzione: «QUELLO – IO SONO»?

La Religione, se percepita nella sua interezza, può essere una chiave che apre il Regno dei Cieli, l’«altra realtà», i «mondi paralleli». L’uomo che ha imparato, oggi, ad ascoltare e ad accettare il fratello, qualunque egli sia, riesce ad intuire cose che non si possono esprimere con le parole. Quest’uomo acquariano, per esempio, può sentire il Prof. Yang Yung-kuo dire: «Non dobbiamo cadere nella trappola di Confucio, che per duemila anni è stata usata dai padroni per ingannare i lavoratori», e dire contemporaneamente che ha ragione e che ha torto, e provare simpatia per lui, per il suo coraggio nell’abbattere un mito dietro il quale non c’è l’idealismo di Confucio, ma il calcolo di chi si serve di tutto per i suoi fini egoistici. Le religioni oggi sono sovente messe sotto processo per questo cosciente o incosciente inganno.

In ogni luogo della Terra lo spirito religioso sta operando per il nuovo piano di coscienza. E infinite e complesse sono le vie di Dio, soprattutto quando da quelle della mente si passa alle vie del cuore. In Nigeria, a Kano, per esempio, Mudi Salga fondò, nel 1963, l’associazione «Gioventù dell’Islam» (Fityan al-Islam) che è la più moderna realizzazione della Fratellanza Sufi Tijanniyya, sorta circa il 1780, dalla visione mistica dell’algerino Ahmad at-Tijani. È da questa Fratellanza che si sta preparando in Africa il risveglio della coscienza dell’Età dell’Acquario.

Anche la profezia serve per svegliare la coscienza. Una sera, dopo un uragano estivo che si era abbattuto sulla Svizzera nel 1967, fu chiesto ad una altissima personalità cattolica che cosa pensasse dei Messaggi di Fatima. Questa personalità non accettava l’idea che l’uragano fosse una risposta allo stato d’animo e al comportamento degli uomini, ma a riguardo del Messaggio di Fatima rispose: «Sembra che qualcosa porti la coscienza umana, in tutti i popoli, a cercare di sviluppare energie spirituali per contrastare gli effetti del male prodotto dalla maggioranza degli uomini».

Un «Messaggio urgente» trasmesso da una veggente italiana dice: «Presto nel cielo accadrà una cosa grande ed inaspettata che farà molto spavento. Qualcosa che gira apparirà nel mezzo di una nuvola rossa. Verrà già dal cielo a grande velocità e girerà intorno alla terra diverse volte, attraverserà l’atmosfera e scenderà verso la terra. Sorvolerà mari, monti, città… e, ovunque passerà, provocherà grandi disastri di ogni genere. Il Signore e la Madonna m’hanno detto che vogliono molte preghiere da tutti: nelle Chiese, nelle case, nelle strade, sul lavoro, ovunque siamo. Bisogna farlo sapere a tutto il mondo. Se il mondo crederà, pregherà e si convertirà e se lo scandalo di ogni genere finirà, il Signore promette che il disastro sarà mitigato… altrimenti sarà grande».

Sarà bene ricordare qui le parole di Ezechiele (33 : 8, 9): «L’empio morirà, ma, se tu non l’avrai avvisato, del suo sangue chiederò conto a te». Il nuovo spirito religioso, in questi anni di confusione, permette anche nuove libertà. Quasi tutte le chiese, pur predicando l’amore infinito di Dio e la carità, hanno negato comprensione a molte minoranze, fra cui anche agli omosessuali, considerandoli viziosi e peccatori, ignorando il loro dramma. «Può la cosa creata dire a Colui che l’ha creata: Perché mi hai tu fatto così?» (Romani IX: 20). Perciò da molti decenni, da quando la scienza ha provato che l’omosessualità non è che un aspetto di controllo della natura, negli USA sono sorte chiese fondate da preti omosessuali, che ordinano altri preti, e che si pongono direttamente davanti al giudizio di Dio. Fra queste ricordiamo: «Metropolitan Community Ohurch», fondata dal Rev. Troy D. Perry, 5308 Melrose, Hollywood, California; «The Church of the Beloved Disciple», 37 9th Ave., New York City; 2725 Grant, Denver, Colorado; «Trinity Metropolitan Community Church», P.O. Box 762, Colton 92324, California; «Dignity», chiesa cattolica che ha 18 chiese negli USA, con centro nazionale: 755 Boylston St., Boston, MA 02116; «Grace Christian Church», 2510 Glenmore Street, Salt Lake City, Utah 84106; «Salomon – Congregation Beth Chaym Chadashim», comunità ebraica, 1300 N. Sepulveda, West Los Angeles, California.

I Testimoni di Geova, che dicono di essere la «vera voce di Dio in Terra», accusano le altre religioni di aiutare e glorificare le guerre, di accettare l’omosessualità e la sessualità pre-matrimoniale, e di chiedere denaro per i loro servizi. «È strano» – dice il Rev. Stan1ey Allen della Chiesa di St. John, Sidcup, Inghilterra – «Che i Testimoni di Geova accusino tutte le altre religioni di commettere errori senza avere il sospetto di commettere anch’essi degli errori. Essi hanno preoccupato e anche terrorizzato, soprattutto coloro che sono psichicamente deboli, con la loro propaganda, che è falsa, e non si è mai sentito che essi abbiano alzato un dito per aiutare qualcuno o qualcosa».

Vi sono poi fenomeni che servono a individuare le correnti energetiche dello spirito religioso del nostro tempo. Fra questi «segni dei tempi» va ricordato il fenomeno del «The Process». I coniugi Robert e Mary Ann de Grimstone, scientologisti inglesi che si erano separati dal movimento di Hubbard, aprirono a Londra, circa una diecina di anni fa (in Balfour Piace 2) il centro del più fantastico movimento religioso che si possa immaginare. Geova, Satana e Lucifero, le Forze Bianche e le Forze Nere, Yang e Yin erano usati da loro per denunciare e combattere le «forze grigie» che rovinano il mondo. La rivista «Process», dal sinistro simbolo che ricorda la svastica nazista, e dalle fotografie tragiche, inquietanti e allucinanti, andò presto a ruba e, in pochi anni, già nel 1971, i due fondatori venivano accettati come «Dio» e «L’Oracolo», attirando attorno a sé una folla impressionante di sbandati, di delusi, di irrequieti: i respinti dalle religioni o dagli uomini. Nel 1972 si spostarono negli USA, e poi nel Messico, a Xtul, da dove, per ora, non fanno più parlare di sé. Ma questo movimento deve far pensare, perché siamo nel tempo dei «falsi profeti» e perché il loro messaggio contro l’indifferenza e l’apatia dilaganti nel mondo è, dopo tutto, spaventosamente valido.

La Religione oggi, per gli individui che si trovano su di un particolare raggio, è l’unica guida per superare i disastri che caratterizzano questa fine di secolo. A questi si consiglia la lettura di questi libri, i più validi per aprire e nutrire la propria coscienza:
– Michel Merlin, «Pour une Science des Religions», ed. Du Seuil, Paris 1973.
– Brahmachari Haridas, «Message of Vedanta in the Age of Modern Science», ed. Eswaran Co., 8-A, Nakuleswar Bhattacharjee Lane, Calcutta 26, India.
– Déodat Roche, «The Catharisme», ed. Cahiers d’Etudes Cathares, 23 Av. President Kennedy, Narbonne, Aube, Francia.
– N. Thera, «The Power of Mindfulness», ed. Unity Press, Dept. Q., P.O. Box 26350, San Francisco, CA 94126, USA.
– Ven. Mahasi Sayadan, «The Satipatthana Vipassana Meditation» e, dello stesso autore: «Practical insight meditation», ed. Unity Press, come sopra.
– Baba Ram Dass, «Doing your own Being»,ed. Neville Spearman, London 1973.

Sarebbe utile che questi ultimi quattro libri fossero tradotti e pubblicati in Italia.

Tratto da “Giuda Internazionale dell’Età dell’Acquario”, Edoardo Bresci,1975, Ed. L’Età dell’Acquario.


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