La Medicina Differente

I GUARITORI, LA PSICOSOMATICA, L’AGOPUNTURA, ECC.

L’Età dell’Acquario può anche essere considerata, non soltanto come un differente influsso celeste, ma come lo sviluppo di una nuova energia. Di questa energia si è parlato, nell’ottobre 1972, durante il simposio sul tema «Le dimensioni dei mezzi che guariscono», organizzato a Los Angeles dall’Università di California e dall’Accademia di Parapsicologia e Medicina. Gli insegnamenti yoga, le «letture astrali» di Cayce, la sperimentazione dell’effetto Kirlian e di tanti altri fenomeni, provano senza dubbio che esiste un’«energia universale» che l’uomo ignora.

La medicina ufficiale, come la fisica nucleare, si sta accorgendo che la realtà della materia ha dimensioni finora ignorate ma, non trovando altri mezzi, oltre quelli praticati finora dalla scienza materialistica, si lascia guidare, più che nel passato, dal caso. Per la medicina il 1974 sarà ricordato come l’anno delle prostaglandine, anche perché in esse c’è in potenza un grande sfruttamento commerciale. Il libro «The Prostaglandins – Pharmacological and Therapeutic Advances», edito da M. F. Cuthbert (ed. Heinemann Medical, London 1973) può essere un esempio, per l’occultista, per provare la sua sensibilità intuitiva.

Il 1974 va pure ricordato per il fallimento dell’ecologia a livello della coscienza popolare. La gente si è accorta che la parola «ecologia» non è l’espressione della presa di coscienza di una allarmante situazione causata dalla stupidità umana, ma un altro inganno della mente. La Natura si sta difendendo da sola e sopravvive sempre all’uomo. Il vero problema è la grande ignoranza e l’enorme presunzione dell’uomo d’oggi. Il problema ecologico, che è strettamente legato a quello della medicina, va visto come un completamento della nostra educazione, come un aiuto all’osservazione e alla interpretazione dei segreti della natura. Un ottimo libro al riguardo è quello di Michael Graham, «A natural Ecology» (ed. Manchester University Press, Manchester 1973). La medicina va considerata sullo stesso piano dell’ecologia. Con la psicosomatica, con l’omeopatia, con l’agopuntura, e con tutte le altre forme della medicina differente, il medico di oggi ha aperte davanti a sé molte strade che lo portano a percepire una realtà differente, ma il medico non vuol cambiare mentalità, e spesso si serve anche di questi nuovi metodi solo come un mezzo per fare denaro.

Una presentazione di tutte le forme della medicina differente sarebbe impossibile nello spazio di un capitolo. Perciò accenniamo soltanto ad alcune di queste forme per indicare su quali piani diversi viene captata la realtà dello spirito. Nei primi anni di questo secolo, un medico di San Francisco, Albert Abrams, scoperse che alcune specifiche radiazioni erano emesse da ammalati di cancro e di alcune altre malattie. Chiamò queste radiazioni ERA. Ora sono conosciute come RADIONICHE. Inventò la «Scatola Abrams» per la diagnosi e la cura di queste malattie, e per molti decenni queste scatole ebbero un grande successo terapeutico (leggere il recente libro E. W. Russell, «Report on Radionics», ed. Neville Spearman, London 1974). Nonostante la scienza sia sempre stata contraria a queste pratiche, perché non vede ancora l’individuo nella sua completa dipendenza da un’altra realtà che non è materiale, la radionica ha continuato a svilupparsi, ed è tuttora un mistero per la medicina ufficiale. La radionica è un autoinganno che permette allo spirito di agire sull’uomo mentale e fisico.

Quasi ogni giorno qualche medico scopre un nuovo aspetto di questa medicina differente che, mettendo inconsciamente in azione le energie spirituali, riesce a modificare la realtà fisica e psichica. Questi medici eterodossi, troppo spesso, vogliono specializzare la loro scoperta, dimenticando che ogni individuo è un «essere straordinario» e che le leggi spirituali valgono se sono usate nella loro globalità. Spesso la guarigione non è causata dal nuovo metodo, ma dal pensiero che è dietro al metodo. Le cure dei Gruppi Bionergetici diffuse negli USA, che derivano dalle ricerche di Groddeck, di Lowen e di Reich, sono molto più valide di quelle dell’omeopatia, dell’agopuntura e, per vincere la vecchiaia, di quelle nuove cure a base di enzimi proteolitici. La terapia dei gruppi bionergetici si basa sull’abbracciarsi, toccarsi, dando così origine a reazioni emotive che fanno ritrovare i giusti valori equilibratori dei sentimenti, per riunire il corpo alla psiche.

Anche la medicina psicosomatica, nata con Ippocrate e che si è sviluppata recentemente con Freud, Groddeck, Balint, Alexander, ecc., considera l’uomo una unità inscindibile, composta di soma (corpo) e di psiche, e insegna che gli organi reagiscono continuamente alla psiche, a livello inconscio, e che perciò non è cambiando il chimismo del corpo con la medicina che si guarisce, ma armonizzando il rapporto fra la psiche e il corpo. Lo psicosomatista Dott. Filippo Beringheli dice giustamente che la farmaco-dipendenza è una malattia. Le ricerche svolte a Londra dall’ungherese Michael Balint, dal 1950 fino alla sua morte, sulla psicosomatica, sono tuttora di grande attualità, perché i «Gruppi Balint» stanno imparando a riconoscere i dolori e i disturbi dei pazienti non più soltanto dal punto di vista della malattia, ma soprattutto come sintomi di angoscie e di conflitti personali, molto spesso a livello inconscio.

Il 1974 è stato caratterizzato da un’importante svolta nel campo delle ricerche sul fluido che emana dalle mani dei guaritori. La suora americana Dott. M. Justa Smith, biochimica e enzimologa, ha provato che è possibile curare gli ammalati agendo con il proprio fluido magnetico sulla tripsina, un enzima essenziale per la digestione delle proteine, dato che gli enzimi sono necessari per catalizzare tutte le reazioni metaboliche nella cellula. Quasi tutte le disfunzioni del corpo si manifestano a livello degli enzimi. Le sue ricerche si sono ispirate alle guarigioni di quel misterioso «Mr. E» (il colonnello ungherese rifugiatosi negli USA, di nome Oskar Estebany) che il Dr. Bernard Grad, biochimico alla McGill University, ha studiato e ha provato che le sue guarigioni erano autentiche.

Le ricerche della parapsicologia hanno da decenni provato il valore del fluido delle mani e della fede per modificare l’aura (la sottile essenza elettro-vitale-magnetica e, contemporaneamente, elettro-mentale che avvolge il corpo fisico come effluvio psichico) e compiere miracolose guarigioni. La prematura morte di Arigò, il leggendario guaritore del Brasile, che riusciva a guarire fino a 300 ammalati al giorno, ha privato la scienza di indagare più profondamente sul valore della «fede». I guaritori sono ora di moda e in certi paesi, come la Francia, il loro numero è il doppio di quello dei medici, perché la gente comincia ad avere più fiducia nei guaritori che nei medici.

Si assiste ora anche ad un altro fenomeno dell’infantilismo umano. Dall’America del Sud e dagli USA partono ogni settimana aeroplani diretti nel cuore della giungla dell’Ecuador per farsi curare dagli stregoni degli indios Colorado, come pochi anni fa era di moda recarsi nelle Filippine per farsi curare dai medium-chirurghi.

Il potere curativo del fluido umano, e anche degli animali, era conosciuto da millenni dagli occultisti, ma poiché gli occultisti conoscono profondamente la Legge del Karma, la giusta legge di causa ed effetto, essi hanno sempre preferito sanare le cause che producono la malattia, che curare la malattia, che è soltanto un effetto. L’Ordine Teosofico di Servizio ha però sempre organizzato un reparto per le cure spirituali, secondo lo spirito acquariano (sarebbe utile in Italia la traduzione e la pubblicazione del libro «The Powers of Healing» dell’Ordine Teosofico di Servizio americano, che può essere richiesto a Mary Rose, Dept. of Healing, T.O.S., 1811 Taft Ave., Hollywood, CA 90028, USA). Il compito dei guaritori oggi, come è scritto nei Testi Sacri, ha un grande valore per portare la spiritualità a lievitare la coscienza umana.

Fra le persone che maggiormente hanno operato per far accettare i guaritori in Italia, spicca in prima linea la figura del Dott. Francesco Racanelli («Aquario», via Carnesecche 17, 50131 Firenze), guaritore e medico, che è stato così bene illustrato dal poeta Alain Delapraz nel libro che gli ha dedicato: «Une rencontre…» (ed. Delachaux e Niestlé, Neuchatel, e Paris, 1970). Il Dott. Racanelli, nato a Sannicandro di Bari nel 1904, scoperse di possedere il dono di guarire già da studente. Subì cinque processi quale terapeuta abusivo, dai quali fu sempre assolto anche perché i testimoni chiamati a carico finivano per interessare anche i profani alle sue miracolose guarigioni. Questi processi lo decisero a iscriversi a Medicina e a laurearsi, così che nel 1935 veniva iscritto all’Ordine dei Medici e poteva lottare più validamente per gli altri guaritori. Ha scritto molti libri: «Il dolore e la sua medicina», Vallecchi, Firenze 1937; «Terra di nessuno, terra di tutti», Le Monnier, Firenze 1945; «Il dono della guarigione», Vallecchi, Firenze 1949; «Medicina bioradiante», Vallecchi, Firenze 1961; «L’altra medicina», Vallecchi, Firenze 1973).

L’agopuntura cinese, che risale a circa il 4000 a. C.; fu introdotta in occidente, con molta difficoltà, da un medico francese. Ora è diventata anch’essa di moda, ma la maggioranza dei medici che la praticano, ignorano i libri del Dott. Calligaris che spese tutta la sua vita a sperimentare sulle catene lineari del corpo e dello spirito. Nel 1963 il Dr. Kim Bong-han dell’Università di Pyongyang in Corea, annunciò che aveva provato scientificamente l’esistenza dei meridiani, le linee sensibili lungo le quali si trovano le placche che vengono neutralizzate o caricate dagli aghi. Aveva provato che le variazioni delle resistenze elettriche della pelle potevano essere tracciate lungo gli stessi meridiani che da millenni erano indicati nei libri dell’agopuntura cinese. Da quel giorno, sia in Russia che negli USA, si cominciò a interessarsi seriamente dell’agopuntura.

Ma si deve ricordare che tutte queste cure, per la limitata mentalità dei medici, sono quasi sempre dirette a curare gli effetti e non le cause delle malattie. La classe medica sente però il bisogno di rinnovare la medicina, di rendere più umani gli ospedali, di ridare alla professione medica il suo valore di missione. In Francia, per umanizzare gli ospedali, è stata varata la carta sui «Doveri e diritti del malato» (1° Il diritto di libera circolazione, 2° Diritto alla dignità, 3° Il diritto di conservare il libero arbitrio e lo spirito critico, 4° Il diritto di comunicare e di distrarsi, 5° Il diritto all’informazione), e molti psichiatri hanno, in varie parti del mondo, denunciato il mito della malattia mentale.

La mentalità acquariana ha però poca presa sui medici. Quando gli spiritualisti denunciano l’insidia del sinergismo, essi si irritano. Ormai gli additivi chimici e i prodotti inquinanti che si trovano nei cibi e che respiriamo con l’aria, quando interferiscono con i molti farmaci con cui quotidianamente molti di noi si curano, non solo possono neutralizzare il valore terapeutico della medicina, ma possono creare dei tossici o reazioni chimiche che alterano profondamente l’armonia fisica e psichica dell’individuo. Il sinergismo è perciò un problema che l’uomo deve affrontare, fra pochi anni.

Molte nuove espressioni della terapeutica non sono ancora accettate, perché un particolare carattere della mentalità dell’Età dei Pesci è proprio quello di respingere ciò che è nuovo. Ne è un esempio la logoterapia dell’austriaco Victor E. Frankl, che non è stata ancora accettata dalla psichiatria ufficiale. L’idea della possibilità di curare mediante la parola, e guidare verso la responsabilizzazione e verso il «calore della vita» certi individui che si trovano in particolari condizioni, è scartata dagli psicoterapeuti che credono che ogni disturbo fisico sia soltanto un fattore meccanico. La logoterapia (leggere «La logoterapia di Frankl», ed. Rizzoli, Milano 1974) è invece la risposta più umana data oggi da un uomo al problema esistenziale, ed ha le sue radici nelle atroci visioni che il Frankl ha registrato durantei suoi tre anni trascorsi nei campi di sterminio di Auschwitz, Theresienstad, Kanfering e Turkheim. La logoterapia, senza meccanismi elettronici o radionici, riesce a mettere in azione quella energia spirituale che può compiere miracoli, che è la stessa energia che il «buon medico» riesce a risvegliare nell’ammalato, il quale guarisce per questa sua energia e non per l’effetto delle medicine.

Secondo il Dott. P. Clark dell’Istituto Nazionale Inglese per le Ricerche Mediche, l’uomo perde circa 7 milioni di cellule cutanee al minuto, e circa il 0,6% della polvere sospesa nelle strade e negli ambienti è composta da cellule che si sfaldano dal nostro corpo. Poiché queste cellule superficiali sono abitate da milioni di microbi, batteri, ecc., noi respirando o venendo coperti da esse, saremmo soggetti a contrarre continuamente delle malattie, se il nostro campo psico-magnetico o aura, e la nostra flora batterica personale non ci difendessero da questa invisibile polvere velenosa. Questo è soltanto un aspetto della complessità del mondo fisico in cui viviamo, che però è molto meno complesso dell’interazione degli influssi negativi del nostro pensiero e di quelli degli altri, che riducono le nostre difese, fanno ammalare la nostra psiche e creano quelle situazioni negative in cui perdiamo la nostra armonia. La vera medicina è quella che ci porta a vivere in modo armonico con noi stessi, con gli altri e con il nostro ambiente.

Consigliamo la lettura di questi libri:
– Luciano Bajardi, «Nuove terapie dell’Era dell’Acquario», Villa Lia, S. Giusto Canavese, To., (cenni di omeopatia, metalloterapia, elettroterapia, diadermia, agopuntura, onde cosmiche, oscillazione cellulare). Un libro pionieristico nel campo della psicochimica, che prova come una vasta gamma di malattie mentali è dovuta alla disarmonia del metabolismo, è quello del Dr. George Watson, «Nutrition and your mind», Souvenir Press, London 1974. Ci fa capire che certe malattie mentali possono essere guarite più facilmente con una giusta dieta che dalle cure dello psicanalista. Dà un più profondo significato all’antico proverbio: «Tu sei ciò che tu mangi».
– Georges Ohsawa, «L’agopuntura e la medicina macrobiotica», ed. Arcana, Milano 1974.
– Manlio Spadoni, «Pericoli da farmaci», 7a edizione, presso l’Autore: 63019 Sant’Elpidio a Mare, Ascoli Piceno.
– Andrea Saetti, «Le forze sottili e la loro origine – Contributo alla medicina psicosomatica», ed. Mediterranee, Roma 1971.
– M. R. Fernandez Andalini, «Le mani della speranza», ed. Campione, Napoli 1974. Libro scritto dalla figlia del celebre guaritore, e guaritrice lei stessa.
– H. Fabrega e D. B. Silver, «Illness and shamanistic curing in Zinacantan», Stanford University Press, 1974.
– Max Benjamin, «Omeopatia», ed. Bompiani.
– E. J. Eitel, «Feng-Shui o i rudimenti delle scienze mediche naturali della Cina», Cokayne Publ., 1 Portland Place, New Square, Cambridge, Inghilterra.
– Dr. Masaharu Taniguchi, «The human mind and cancer», Seicho Nole Foundation, Divine Pubi. Dept. 6-34, 9-chome, Akasaka, Minato-ku, Tokyo, Giappone.
– J. D. Frank, «Persuasion and healing» – studio comparativo della psicoterapia, ed. J. Hopkins University Press, Baltimore, Maryland 21218, USA 1974.
– Axel Anneville, «T’ai-chi», la ginnastica cinese sorgente di energia fisica e psichica, ed. Laffont, Paris 1974.
– Michael Barnett, «People, not psychiatry», ed. George Allen & Unwin Ltd., London 1974.
– Abraham Friedman, «How sex can keep you slim», Elek Books, London 1974.

Tratto da “Giuda Internazionale dell’Età dell’Acquario”, Edoardo Bresci,1975, Ed. L’Età dell’Acquario.


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