Metapsichica, Psicobiofisica, Parapsicologia

La metapsichica, la parapsicologia e la psicobiofisica rappresentano tre differenti punti di vista dell’«altra realtà», ma al livello della sperimentazione scientifica. Furono ideate da uomini che, dimenticando le origini della Scienza ufficiale, hanno voluto dare alle loro ricerche una veste scientifica per essere presi in considerazione dagli Scienziati. Ma questi, avendo essi pure dimenticato le origini della Scienza, hanno tentato di respingere, fino a pochi anni fa, la parentela con queste nuove pseudo scienze.

La parapsicologia, che è attualmente la più accettata, si presenta come una scienza che indaga, con mezzi sperimentali, su fatti che sembrano non accadere mediante le leggi naturali che oggi conosciamo, come la telepatia mentale, la chiaroveggenza, la psicocinesi, ecc. Già nel 1884 l’Università della Pennsylvania aveva approvato un fondo di ricerche per lo studio di questi fenomeni, ma fu solo nel 1969 che la Scienza ufficiale, in nome dell’Accademia Americana delle Scienze, accettò di affigliarsi con l’Associazione Parapsicologica Americana. In Russia e in Europa ciò era già avvenuto da qualche tempo, ma ora sono di nuovo gli Americani, con il loro grande apparato scientifico, a cercare di usare gli strumenti elettronici per esplorare i misteri della mente. Gli esperimenti BSP, organizzati nel 1973 presso il Newark College of Engineering e quelli dell’Advanced Technology Laboratories di Camden, N.J., stanno provando che i fenomeni parapsicologici hanno origine in una dimensione che sta al di là del campo d’azione della mente ordinaria, cioè dipendono da una «super mente» che sfugge alla sperimentazione mediante strumenti materiali, anche quelli sensibilissimi dell’elettronica. Le ricerche in questo senso sono perciò state temporaneamente sospese.

La metapsichica e la parapsicologia possono però essere viste anche come lo studio scientifico di alcuni fenomeni che sembrano stare ai margini della psicologia. Perciò una corrente di ricercatori sfocia nella psicologia, ma gli psicologi prefedscono che essi rimangano nei loro limiti metapsichici, e si rivolgessero all’esoterismo, all’occultismo e alla magia invece che alla Psicologia. Ogni «specializzazione» rifiuta i nuovi venuti, soprattutto quelle specializzazioni che sono il prezioso possesso degli intellettuali, i quali sono gli ultimi ad essere in grado di poter rispondere con spontaneità e mente aperta alle nuove idee.

Le scienze del paranormale si sviluppano perciò molto lentamente, non soltanto perché la Scienza ostacola il loro sviluppo, ma per un loro errore di fondo: non è possibile indagare sulle percezioni extra-sensoriali con mezzi materiali, poiché i fenomeni che chiamiamo extra-sensoriali dipendono da una realtà immortale, dove non esiste il tempo, ma un eterno PRESENTE, che nessun strumento scientifico è in grado di determinare. L’unico strumento adatto è l’«essere umano».

Il Prof. Carlo Sirtori, nel suo discorso di chiusura dei IV Convegno Internazionale di Parapsicologia, tenutosi a Genova nel giugno 1974, ha detto: «Un giudizio sulla parapsicologia potrebbe essere così concepito: dà forza alla ragione e ai sentimenti, amplia i confini dell’ignoto, è un salto di qualità nelle prestazioni umane, è un nuovo mezzo per una più proficua comprensione tra gli uomini, insegna a conoscere e a conoscersi, è il sesto senso dell’uomo… Attendiamo un Marconi delle onde umane, un uomo che dia costrutto e limpidezza e formulazioni ad una materia, la parapsicologia, che è la scienza dell’incredibile in cerca del credibile».

La mentalità di questo Marconi del paranormale potrà formarsi soltanto in un ambiente acquariano, dove tutto viene accettato e compreso, per poter andare al di là delle illusorie immagini che percepiamo. La mentalità degli sperimentatori del paranormale è generalmente quella tipica del conformista, che cerca di incasellare i fenomeni negli schemi mentali accettati e considerati validi. I ricercatori sono talmente condizionati dall’aspetto simmetrico in natura e nel lavoro umano, aspetto che ha messo in ombra la dissimmetria, da non accorgersi che questa è la chiave di tutti i fenomeni paranormali. Per ricercatori del paranormale sarebbe perciò utile la lettura del libro di Roger Caillois, «La dissymétrie» (ed. Gallimard, Paris 1974) che illustra la scoperta dei fisici T. D. Lee e C. N. Yang sulla non-conservazione della parità in alcune situazioni fisiche e sulle dissimmetrie nell’azione della seconda legge della termodinamica.

La parapsicologia ha gli stessi difetti di tutte le cose umane odierne. Come succede nella politica e nelle altre istituzioni sociali, essa non è diretta dai migliori, ma da coloro che «ignorano di ignorare» certe verità fondamentali della vita, e che si servono delle istituzioni per fini egoistici o per accontentare il loro ego dilatato. Lo sapeva molto bene il Prof. Crosa, lo psichiatra che è passato al di là dal velo della materia, senza voler disturbare nessuno, proprio alla fine del Congresso di Parapsicologia di Genova. I paranormali non hanno percepito nulla, nemmeno la presenza di due Esseri che camminano sulle Strade Alte della Vita. Al Prof. Crosa, il nostro pensiero di simpatia e di gratitudine.

Il celebre scrittore Arthur Koestler pubblicò sul «Sunday Times» del 25 novembre 1973 alcune pagine in anteprima del suo libro «The Challenge of Chance». Il titolo dato dal quotidiano londinese a queste pagine era «Oltre la nostra comprensione» e presentava la storia di un bambino del Ghana che profetizzò in anticipo la sua morte. Tornato dal collegio, con il fratello, per otto settimane di vacanze, il bambino disse che le sue vacanze sarebbero durate solo una settimana. Morì colpito da un fulmine mentre stava giocando a pallone, proprio alla fine della prima settimana. Questo fatto narrato da Koestler svegliò in Gran Bretagna l’interesse dei lettori che inviarono migliaia di lettere con casi analoghi di premonizione. Queste lettere hanno provato che ciò che viene chiamato «paranormale» non è che un lato della natura umana che ignoriamo solo perché siamo troppo addormentati nella materia. Da questo sonno ci si sveglia soltanto quando il sogno diventa insopportabile o se qualcuno (un maestro) ci sveglia.

Chi si interessa di parapsicologia deve ricordare che l’energia vitale dell’intelligenza si può separare dalla materia, continuando ad esistere nel sistema d’inerzia dell’energia pura, cioè dell’energia non più connessa con la materia. I nove sistemi di inerzia ai quali è collegata la materia, ed ai quali è soggetta, sono:
l – Il movimento di rotazione delle particelle sub-atomiche della materia.
2 – La rotazione dell’antimateria (le particelle che si specchiano nell’altra realtà parallela).
3 – La rotazione della Terra attorno al suo asse.
4 – La rotazione della Terra attorno al Sole.
5 – Il movimento solare nella nostra galassia.
6 – La rotazione della nostra galassia attorno al proprio asse.
7 – Il movimento della nostra galassia nell’universo.
8 – La rotazione del nostro universo attorno al proprio asse.
9 – La velocità di rotazione del nostro universo nel cosmo.

Ricercatori dell’Università di Leeds hanno scoperto, recentemente, una nuova particella nucleare, e nell’URSS altri ricercatori ne hanno scoperta un’altra. Qualsiasi cosa si cerca, nell’infinita manifestazione dell’illusione materiale, viene presto o tardi trovata. Il danese Piet Hein ha scoperto la macchina del tempo, in molte parti della Terra è stato provato che le piante soffrono ed hanno paura, la russa Kurleshova vede con i polpastrelli delle dita e con i gomiti, l’indiana Shakuntala Devi sa fare operazioni matematiche più velocemente di un computer, l’israeliano Uri Geller piega a distanza oggetti di metallo, e alla scrittrice Luciana Peverelli il folletto Puck detta romanzi. Sono tutti aspetti del paranormate, ma sono soltanto degli effetti; È infantile studiare questi effetti. Più intelligente è cercare la causa di questi effetti nell’«altra realtà». Chi riesce a «comprendere» i miracoli del Medico di Lione, del celebre «Maître Philippe», ha la chiave di queste cause. Ma per «comprendere» (che non vuoi dire conoscere, come «guardare» non vuoi dire vedere) è necessario aver dominato la mente e sviluppato il grado necessario di intuizione. Tutti coloro che costruiscono macchine elettroniche e altri aggeggi magnetici o radionici per fare denaro, non sono proprio in grado di «comprendere». Un ingegnere di Praga, Karel Drbal, ha registrato nel 1959, con Patente N.91304 presso l’Ufficio Brevetti di Praga, il modello in scala della Piramide di Cheope, in cui le lamette da barba usate tornano taglienti come nuove. Questi aggeggi non avrebbero interessato Maître Philippe!

La parapsicologia ha il compito di indicare agli ignari l’esistenza del mistero, dell’insolito, del paranormale, ma spesso opera sullo stesso terreno limitato ed egoista su cui operano i maghi. Certi maghi, come Arcangelo dé Misteri di Bologna, si basano sull’astrologia per sviluppare la loro veggenza, altri usano i fondi del caffè, la boccia di cristallo, i tarocchi o le carte egiziane, o praticano antichi metodi, come l’acutomanzia, l’osservazione della posizione assunta da chiodi, come fa la maga Maria Donati di Bologna. I loro clienti sono generalmente soddisfatti. Ma perché i parapsicologi di Bologna li considerano con scientifica sufficienza? Nel gioco dei ruoli affiora sempre il grande limite della nostra immaturità di «diciassettenni».

Oggi le librerie sono inondate da libri sul mistero, sull’ignoto, sull’occultismo, sul paranormale, e su questi libri l’acquariano vede l’invisibile fascetta: «Pubblicato solo per fare soldi». Ma nel 1973 sono usciti anche libri di studiosi che hanno cercato, onestamente, di capire il perché di questo ritorno all’occultismo. Fra questi segnaliamo il libro dello psicologo Dr. Christopher Evans, «Cults of unreason» (ed. Harrap, Londra 1973) e un altro che illustra tutti i sistemi moderni usati per cercare di spiegare i fenomeni strani che avvenivano in un negozio di fotografo: Branston Brian, «Beyond belief» (ed. Weidenfeld and Nicolson, Londra 1974). Può essere considerato l’esempio ultimo delle ricerche parapsicologiche.
Segnaliamo inoltre:
– Le annate passate delle riviste «Gli Arcani», Armedia Editore, viale Cà Granda 2, 20162 Milano.
– «Il Giornqle dei Misteri», Corrado Tedeschi Editore, via Massaia 98, 50134 Firenze.
– «Scienza e Ignoto», Faenza Editrice, via Conte di Vitry 6, 48018 Faenza.
E i libri:
– Luigi e Ada Occhipinti, «La telescrittura», Dialoghi con l’inconscio ed. Armenia, Milano.
– V. Colaciuri e E. Foresti, «Voci paranormali al registratore», ed. Galatea.
– Raudive C. «Voce dall’adilà», ed. Tedeschi, Firenze.
– Carlo Amoretti, «Della rabdomanzia, ossia elettrometria animale», edito da Giuseppe Marelli, in Milano, nel 1808
– Bernhard Hurwood, «Passport to the supernatural», ed. Taplinger, USA.
– Robert H. Ashby, «The Guidebook for the Study of Psychical Research», ed. The College of Psychic Studies, London.
– «Who’s Who in the Psychic World», ed. Esoteric Pubi., P.O. Box 11288 GA, Phoenix, Arizona 85061.
– Henry de France, «Radiesthésie et connaissance intuitive», ed. Desforges, Paris 1974. L’Autore è il presidente onorario della Federazione nazionale francese dei radiestesisti.
– Piero Cassoli, «Lettere a un parapsicologo», ed. Tedeschi, Firenze 1974.
– Giancarlo Tarozzi e Maria Pia Fiorentino, «Corso di radioestesia», ed. Castelli, Milano, 1974.
– Giancarlo Tarozzi e Maria Pia Fiorentino «Giuseppe Calligaris», ed. M.E.B. collana Mondi Sconosciuti, Torino 1975.
– Maria Pia Fiorentino e Giancarlo Tarozzi «Corso d’ipnosi sperimentale», ed. Castelli, Milano 1975.
– Giancarlo Tarozzi «I Messaggeri dell’Occulto», ed. M.E.B., Torino.
– Giancarlo Tarozzi e Maria Pia Fiorentino «Apollonio di Tiana», studio inserito ne «Il Centro Occulto di Cracovia», Quaderno n.5, ed. L’Età dell’Acquario, Torino 1975.

La Società Americana per le Ricerche Psichiche ha pubblicato nel 1970 questa utile guida: «Parapsychology in Print – A selective buying guide», ed. American Society for Psychical Research, 5 West 73 Street, Manhattan, New York.

Tratto da “Giuda Internazionale dell’Età dell’Acquario”, Edoardo Bresci,1975, Ed. L’Età dell’Acquario.


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